Il governo "di sinistra" di Syriza e della "patriottica" Anel intende approvare la legge-ghigliottina sulla previdenza sociale e fisco (con più pesanti imposizioni sugli strati popolari) durante il fine settimana, 7-8 maggio, per sorprendere i lavoratori ed evitare l'indignazione popolare.
La risposta dei sindacati è stata immediata. Hanno deciso uno sciopero generale di 2 giorni per venerdì 6 e sabato 7 maggio, dopo le riunioni di emergenza di GSEE (Confederazione dei lavoratori del settore privato) e Adedy (confederazione dei lavoratori nel settore pubblico).
Il Fronte militante di tutti i lavoratori (PAME) ha sottolineato che: "l'ora della battaglia è arrivata. Tutti devono scendere in piazza. Tutti devono partecipare alle manifestazioni di sciopero". Il PAME sta organizzando mobilitazioni di massa per venerdì in decine di città, così come una grande manifestazione sabato 7/5, mentre domenica 8/5 si svolgeranno in tutto il paese le dimostrazioni per il 1° maggio (posticipato a causa della Pasqua greco-ortodossa). Le mobilitazioni assumeranno un carattere militante contro il governo Syriza-Anel, contro l'Unione europea, il Fondo monetario internazionale, i monopoli e il capitalismo.
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
06.05.2016
