Al discorso programmatico del Segretario Generale del Comitato Centrale del KKE hanno presenziato gli ambasciatori di Cuba e della Palestina, rispettivamente Aramis Fuente Hernández e Yussef Dorkhom, nonché sindacalisti - lavoratori portuali provenienti da Italia, Turchia e Francia - i quali, insieme ai loro colleghi greci e ai lavoratori portuali di molti altri paesi, si stanno preparando per il grande sciopero internazionale dei lavoratori portuali previsto per il 30 ottobre in 45 porti del Mediterraneo. Erano presenti anche i sindaci di Kaisariani, Petroupolis, Patrasso, Ikaria e Haidari, eletti con le liste del «Raggruppamento Popolare»; inoltre Magda Fissas, madre di Pavlos Fissas, il musicista assassinato dal partito nazista Alba Dorata e numerosi artisti, scienziati e intellettuali.
Koutsoumbas ha descritto il Festival della KNE - «Odigitis» come «un'oasi di cultura e creatività, una boccata d'aria fresca in contrasto con il degrado del sistema, del cosiddetto "show business"… Quel patinato tritacarne che compra e vende talenti, sogni e aspirazioni a scopo di lucro, una macchina che sminuisce e aliena le persone in ogni modo possibile».
Il Segretario Generale del Comitato Centrale del KKE ha sottolineato che: «La rabbia per ogni ingiustizia che ci circonda, ogni "perché" che diventa un nodo alla gola di migliaia di persone, può trovare risposta solo nella lotta per rovesciare questo mondo in decomposizione.
Quest'anno il carattere internazionalista del Festival è attuale e necessario come mai prima d'ora. Diamo il benvenuto alle delegazioni di decine di organizzazioni giovanili comuniste provenienti da tutto il mondo che sono qui con noi, unendo le loro voci alle nostre.
Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo cubano, che sta affrontando la brutalità imperialista e i tentativi di soffocamento degli Stati Uniti con un unico e solo obiettivo: vanificare i risultati di decenni di edificazione socialista, affinché cessino di rappresentare un esempio luminoso per i popoli del mondo.
Lo slogan militante «socialismo o morte» del grande rivoluzionario Fidel Castro - di cui quest'anno celebriamo il centenario della nascita - pronunciato in circostanze altrettanto difficili, rimane oggi l'unica guida per coloro che desiderano continuare a lottare contro la barbarie capitalista e impedire una battuta d'arresto.
Esprimiamo la nostra solidarietà all'eroico popolo palestinese che, nonostante i cosiddetti accordi di pace, continua a versare sangue sotto il fuoco delle truppe di occupazione e a subire l'oppressione dei coloni israeliani a Gaza e in Cisgiordania, conducendo la lotta per ottenere una propria patria libera. Pertanto affermiamo a gran voce: Libertà alla Palestina!
Rendiamo omaggio ai fratelli e alle sorelle del popolo di Cipro. In questo momento, in cui al tavolo dei negoziati sotto l'egida della NATO riprendono le trattative volte a perpetuare l'occupazione e a consolidare la divisione dell'isola, ribadiamo il nostro impegno a favore dell'obiettivo di una Cipro indipendente e unita, sulla base di un unico Stato - e non due - con un'unica sovranità, un'unica cittadinanza e un'unica personalità giuridica internazionale; una patria comune per greco-ciprioti e turco-ciprioti, senza forze di occupazione né truppe o basi straniere di alcun tipo, senza garanti né protettori, con il suo popolo padrone della propria terra.
Oggi, mentre le fiamme della guerra infuriano in quasi ogni angolo del pianeta… Oggi, mentre si formano gli schieramenti degli imperialisti e i loro generali pianificano lo scontro decisivo, i popoli dimostreranno di possedere davvero quella dote che i loro sfruttatori considerano un difetto: sono in grado di pensare, sono in grado di combattere e sono in grado di vincere!»
Nei prossimi giorni illustreremo in dettaglio i principali messaggi politici contenuti nel discorso di Dimitri Koutsoumbas.