Skip to content

La speranza e il progresso risiedono nella lotta con il KKE

Date:
mag 29, 2026
κολαζ

La vita politica in Grecia sta iniziando a muoversi a ritmo pre-elettorale, nonostante le rassicurazioni del governo secondo cui le elezioni parlamentari si terranno alla fine del suo mandato, nella primavera del 2027. Negli ultimi giorni hanno fatto la loro comparsa due nuovi partiti: 

uno, denominato «Speranza per la Democrazia», è stato fondato da M. Karistianou, diventata famosa nel Paese in quanto madre di una vittima del crimine ferroviario di Tempe. Questo partito, che è incentrato sulla figura del leader, parla in modo vago e astratto di «giustizia», «trasparenza», «democrazia» e «indipendenza», esaltando la legalità borghese e le istituzioni dell’UE, mentre fin dall’inizio si è legato a circoli bigotti, esprimendo persino posizioni reazionarie.

L'altro partito, anch'esso personalistico, è stato fondato da A. Tsipras, ex primo ministro e leader del partito socialdemocratico SYRIZA che insieme al partito di estrema destra ANEL ha governato il paese nel periodo 2015-2019, per conto del grande capitale. La fondazione del nuovo partito socialdemocratico, denominato “Coalizione di Sinistra Greca”, che ripropone la linea politica della “sinistra al governo”, ha provocato forti sconvolgimenti interni sia a "SYRIZA", che a "Nuova Sinistra", che rischiano lo scioglimento, mentre preoccupa anche il polo classico della socialdemocrazia in Grecia, il PASOK.

 

In questo clima politico, D. Koutsoubas, SG del CC del KKE, è intervenuto di recente in occasione di un comizio a Menidi (un quartiere popolare di Atene), sottolineando che «Il governo della ND e i partiti sistemici dell’opposizione litigano quotidianamente su chi sia il più capace di garantire la crescita. La ND e Mitsotakis chiedono “stabilità politica”. Cioè, continuare a sedere saldamente sulle loro poltrone, come presupposto per ciò, mentre il PASOK, Tsipras e altri li sentiamo chiedere un «cambiamento politico», cosa che però non significa affatto un cambiamento di politica.”

Concentrandosi in particolare sul ruolo dell’opposizione, D. Koutsoubas ha osservato che esiste «l’opposizione di comodo che vota insieme al governo della ND leggi e direttive dell’Unione Europea, che non mettono in discussione l’UE, la NATO, gli USA e i loro alleati israeliani, che non dicono una parola sul pericoloso coinvolgimento bellico del Paese e che – soprattutto – servono gli interessi della stessa classe, la classe dei capitalisti, degli sfruttatori del lavoro del nostro popolo» e ha aggiunto riguardo ai partiti personalistici: “Con un leader nel ruolo di «Messia» che «ha tutte le soluzioni», basta che il popolo si alzi dal divano una volta ogni quattro anni, gli dia il proprio voto e poi si risieda a guardare il proprio massacro. Abbiamo visto e vedremo molti di questi «Messia» in questi giorni, specialmente nei giorni a venire».

koutsoumpas-syskepsi-menidi-5
koutsoumpas-syskepsi-menidi-8

Il SG del CC del KKE, riferendosi al ruolo del KKE, ha aggiunto: «Dal KKE non sentirete cose del genere. Noi crediamo che il popolo stesso, in collaborazione con il KKE, abbia il potere di diventare protagonista degli sviluppi, di capovolgere la situazione, basta che lo decida».

 

D. Koutsoubas ha illustrato in dettaglio i problemi che affliggono i lavoratori dei quartieri popolari e ha aggiunto: «Qualunque sia il problema che prendiamo in esame, si giunge sempre alla stessa conclusione: questo percorso di sviluppo, la via capitalistica, questo stesso Stato ostile al nostro popolo, questo sistema miserabile, non sono fatti per servire i bisogni dei molti, dei lavoratori, del popolo. Sono fatti per servire i profitti di pochi, e per riuscirci erigono continuamente ostacoli insormontabili davanti al popolo e ai giovani, nel loro tentativo di vivere come meritano e come potrebbero.

Negli ultimi 7 anni questa politica è stata portata avanti – e per di più con fanatismo – dal governo della ND, di Mitsotakis, dopo i governi precedenti, che hanno sfruttato in modo spudorato le speranze del popolo.

 

È quindi giustificata la rabbia di gran parte del popolo nei confronti di questo governo, così come la sua richiesta che se ne vada. Ma insieme a questo governo deve andarsene anche la sua stessa politica (...) E all’interno del partito della ND e in altri partiti che attendono, pronti a continuare la stessa opera antipopolare, nonostante le loro promesse elettorali ora che sono ancora all’opposizione.

Noi, come abbiamo sempre fatto, vi guardiamo dritto negli occhi e vi diciamo che questa situazione che stiamo vivendo non si risolve con qualche rattoppo e presunte soluzioni di facciata. Non ci sarà alcun miglioramento sostanziale nella vita della gente né con le riforme che sta preparando il governo della ND, né con un semplice cambio di gestore di questa barbarie.

Lo Stato, che esiste per servire l’ingiustizia e lo sfruttamento, non diventerà mai uno «Stato di diritto», come dicono tutti quanti. Al contrario, diventerà sempre più aggressivo nei confronti del popolo, soprattutto ora che le loro rivalità e le impasse di questo sistema hanno fatto uscire i coltelli dai foderi a livello internazionale.

 

L'UE delle lobby della corruzione, dei monopoli e della guerra non è e non diventerà mai garante della «giustizia» e dei nostri diritti! Diventerà solo più antipopolare, specialmente ora che sta perdendo terreno nel contesto del grande conflitto tra USA e Cina per la supremazia mondiale.

Gli sfruttatori e le vittime dello sfruttamento non avranno mai interessi comuni. Del resto, la popolazione della zona di Menidi, con le sue centinaia di industrie, sa molto bene da chi viene prodotta la ricchezza e chi alla fine ne raccoglie i frutti. Ecco perché servono immediatamente cambiamenti radicali, un percorso completamente diverso per il Paese, con il popolo realmente al potere.

È lì che si trovano la prospettiva, la speranza, il progresso. Per soddisfare tutte le esigenze popolari contemporanee, è indispensabile la proprietà sociale dei mezzi di produzione della ricchezza e la pianificazione scientifica centralizzata dell'economia, dei servizi e della vita sociale. Con i lavoratori e il popolo greco che sono effettivamente al timone del potere.

Solo il KKE ha un programma del genere, e lo presenta apertamente al popolo. Questo è ciò che gli permette di costituire ancora oggi, insieme al movimento operaio-popolare, l'unica opposizione operaia-popolare al governo della ND, sia all'interno che all'esterno del Parlamento.

Sì, le lotte del popolo e l’azione del KKE sono state l’unico vero avversario del governo in tutti gli anni passati, quando tutti gli altri gli davano sostegno e un alibi! Sono state proprio queste lotte, questa azione del KKE, a mettere il governo alle strette, a smascherare la sua propaganda, a infliggerle diverse amare sconfitte.

Ora è quindi il momento di rafforzare le lotte del popolo, l'organizzazione e l'azione attraverso il movimento, la collaborazione di settori più ampi del popolo con il KKE.

Non è l'orientamento politico di ogni lavoratore e lavoratrice a giocare un ruolo determinante, ma la loro stessa posizione nella società, la loro posizione di classe, se condividiamo le stesse difficoltà, se tutti e tutte abbiamo un interesse oggettivo nella proposta politica e nell’azione del KKE.

Lasciamoci quindi alle spalle esitazioni e illusioni. Stringiamo forte le mani e percorriamo insieme la strada difficile, in salita ma allo stesso tempo l'unica via di speranza per il popolo, la strada della lotta e del rovesciamento.

Fino alla vittoria finale del nostro popolo!

Fino a quando non sorgerà la luce di una società veramente nuova e felice, senza lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, con il popolo greco vero padrone del nostro bel Paese.

Il KKE è qui, più forte, più esperto, saldo in ogni difficoltà, pronto alla chiamata della Storia, per il socialismo”.

koutsoumpas-syskepsi-menidi-2
koutsoumpas-syskepsi-menidi-12