Grande partecipazione popolare alle manifestazioni antiimperialiste il 16 e il 17 maggio, organizzate in tutto il Paese dal Comitato greco per la recessione internazionale e la pace (EEDYE), lanciando un messaggio forte e chiaro: Nessun sacrificio per le guerre e i profitti dei capitalisti!
Migliaia di manifestanti si sono radunati davanti alle basi degli USA e della NATO in molte parti della Grecia (Creta, Larissa, Alessandroupoli, Aktio ecc.). Migliaia sono stati anche coloro che hanno partecipato al classico percorso della Maratona della pace dal tumulo di Maratona al centro di Atene, davanti al Parlamento greco, facendo due soste davanti al Ministero della Difesa greco e all’ambasciata americana, manifestando così la loro opposizione al coinvolgimento del paese nei piani imperialisti e nelle guerre di USA -NATO-UE.
Come riferisce l’EEDYE nel suo comunicato: «Le manifestazioni di quest’anno delle Due Giornate di Azione Antiimperialista Panellenica si svolge in un periodo caratterizzato da sviluppi particolarmente pericolosi per i popoli della regione e di tutto il mondo. L'intensificazione delle tensioni tra USA e Cina, l'escalation bellica in Medio Oriente, l'attacco di USA e Israele all'Iran e i molteplici fronti di guerra aperti mettono in primo piano il pericolo di un conflitto generalizzato.
Allo stesso tempo, il governo greco, in piena sintonia con la strategia degli USA, della NATO e dell’UE, intensifica il coinvolgimento del paese in pericolosi piani bellici. La concessione di basi, porti e aeroporti, lo sviluppo di infrastrutture statunitensi e della NATO e l’invio di forze militari greche oltre confine trasformano il paese in un anello attivo della macchina da guerra.
Da Souda ad Alexandroupoli e da Larissa ad altre infrastrutture militari cruciali, la Grecia viene sempre più utilizzata come snodo delle operazioni militari degli USA e della NATO. Questa politica non solo non garantisce la pace e la sicurezza del popolo, ma lo espone a grandi pericoli, trasformando il paese in un potenziale bersaglio di rappresaglie.
Questi sviluppi rendono ancora più urgente la necessità di rafforzare con decisione la lotta popolare contro il coinvolgimento della Grecia nei piani imperialistici e nelle guerre».




















