Domenica 15 febbraio si sono concluse le elezioni biennali per l'esecutivo di EKA, il Centro del Lavoro di Atene [il panorama sindacale è strutturato su confederazioni nazionali principali che raggruppano federazioni di categoria e centri di lavoro locali, ndt], tenutesi nell'ambito del 33° Congresso dell'EKA.
a notato che l'EKA è il più grande centro del lavoro del Paese, che riunisce 416 sindacati di primo livello, rappresentando circa 300.000 dipendenti che lavorano nel settore privato nell'area metropolitana di Atene.
Come è noto, le elezioni dei dirigenti sindacali in Grecia si svolgono sulla base di liste separate, che riflettono i diversi orientamenti politici e sindacali dei loro membri.
I sindacalisti comunisti, insieme ad altri sindacalisti militanti associati e sostenitori degli sforzi del Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME), hanno formato ancora una volta una lista, come hanno fatto negli ultimi anni, sotto il nome di "Cooperazione Militante Democratica" (DAS).
Secondo i risultati elettorali, la DAS è arrivata prima, ottenendo il 33,24% dei voti (in aumento rispetto al 31,39% del 2023) e 459 voti dai delegati (in aumento rispetto ai 371 del 2023). Ciò ha segnato un significativo aumento sia in termini di percentuale che di numero di voti, e ha portato all'elezione di 11 membri nel nuovo esecutivo dell'EKA composto da 31 membri (in aumento rispetto ai nove del mandato precedente).

