Ancora una volta, il governo e la polizia hanno tentato di ricorrere alle forze antisommossa e ai lacrimogeni per proteggere i lacchè del sistema: il raduno fascista tenutosi il 1° novembre a Neo Iraklio, un comune a nord-ovest di Atene.
A questo tentativo si è opposta una massiccia mobilitazione contro la guerra e il fascismo, organizzata da decine di sindacati e organizzazioni di massa nel nord-ovest di Atene, all’insegna dello slogan “Nessun sacrificio per i loro profitti e le loro guerre! Combattiamo il fascismo e il sistema che lo genera!»
Una grande folla di lavoratori e residenti della zona, oltre a studenti delle scuole e dell’università, è scesa in piazza in massa, intonando slogan come «siete la schifezza del mondo; blocchiamo i fascisti in ogni quartiere».
Dimitris Koutsoumbas, SG del CC del KKE, ha partecipato alla manifestazione e ha rilasciato la seguente dichiarazione ai media: “Oggi, gli abitanti dei quartieri di Nea Ionia, Metamorfosi, Neo Iraklio e Nea Filadelfia sono scesi in strada per lanciare un messaggio di resistenza contro le politiche di guerra del governo e il suo coinvolgimento in essa, contro l’aumento dei prezzi, le misure antipopolari e quelle volte a reprimere il movimento popolare. Si tratta di un messaggio forte e chiaro contro i fascisti che sono riemersi ancora una volta dalle loro tane e stanno cercando di rientrare nella vita politica del Paese — contro questi criminali nazisti, che il popolo emarginerà ancora una volta, costringendoli a nascondersi di nuovo nelle loro tane. Scendiamo in piazza per lottare ogni giorno, ogni ora. Ci stiamo preparando per la grande manifestazione nazionale dei lavoratori e lo sciopero generale del 25 novembre, nonché per tutte le azioni intermedie stabilite dal movimento di massa, dai lavoratori organizzati e dal movimento popolare.”
In un comunicato, il Comitato regionale di Atene nord-occidentale del KKE denuncia «l’inaccettabile posizione del governo, che ancora una volta ha fatto ricorso alla polizia antisommossa e ai lacrimogeni per proteggere i fascisti. Il governo di Nuova Democrazia, con la sua posizione odierna, conferma che la sua politica di coinvolgimento militare e di preparazione alla guerra, che persegue attivamente, va di pari passo con le azioni di vari gruppi fascisti che operano con il sostegno dello Stato. Si sbagliano di grosso. Il movimento operaio ha il potere e può rimandare i fascisti nelle loro tane.”
Inoltre, il comunicato rende omaggio a coloro che “hanno protestato contro le conseguenze del coinvolgimento nella guerra, la soffocante realtà quotidiana segnata dai prezzi elevati, dai salari insufficienti, dagli affitti alle stelle e dalla situazione esplosiva nelle scuole e negli ospedali. Il popolo della zona ha protestato con forza contro i fascisti, che sono i lacchè del sistema e che sono ancora una volta strisciati fuori dai loro covi per opporsi alle giuste rivendicazioni del popolo e dei giovani».
In conclusione, si afferma che «stiamo intensificando la lotta contro il sistema e coloro che lo servono, preparandoci al grande sciopero generale nazionale del 25 novembre e alla commemorazione del 53° anniversario della Rivolta del Politecnico».






