Skip to content

Comunicato del KKE sul risultato elettorale in Germania: solo un movimento operaio e popolare rinato può dare la risposta all’estrema destra e ai falsi bipolarismi elettorali

Date:
set 9, 2026
synedrio-ktirio-08

L’Ufficio Stampa del CC del KKE ha commentato il risultato elettorale in Germania con il seguente comunicato:

«L’attacco ai diritti dei lavoratori e del popolo da parte delle forze politiche borghesi, del liberalismo, della socialdemocrazia, della cosiddetta “sinistra” e di altri, le contraddizioni sociali che si acuiscono in ogni paese sul terreno dello sfruttamento capitalistico e delle rivalità imperialistiche, unite all’assenza di un forte movimento operaio e comunista orientato in termini di classe, sono i fattori che in Germania e altrove “spingono” le forze popolari disilluse nelle reti dell’estrema destra e del cosiddetto populismo “antisistema”.

In un contesto di preparativi bellici, tali forze sono ancora più utili al sistema per seminare il veleno del razzismo e del nazionalismo tra i lavoratori e i popoli, in modo che il grande colpevole, la politica antipopolare dominante, l’UE del capitale e della guerra, il sistema capitalistico stesso. Il popolo, in particolare delle regioni dell’ex Repubblica Democratica Tedesca, ha subito le drammatiche conseguenze del rovesciamento del socialismo 35 anni fa. Per questo motivo anche le forze del populismo di estrema destra, come l’AfD, ricorrono allo «sfruttamento della nostalgia» per intrappolare le forze popolari operaie e incorporarle in progetti reazionari. Su questo terreno l’UE coltiva la teoria, priva di fondamento storico, dei due estremi, che alla fine porta all’assoluzione delle forze reazionarie e forze fasciste, che del resto l’UE sostiene e rafforza costantemente per servire i propri interessi geopolitici ed economici.

La risposta all’estrema destra, così come ai soliti, fallimentari e fasulli bipolarismi che vengono creati, può essere data solo da un movimento operaio-popolare rinato, dalla lotta di classe, dalla lotta contro le cause che alimentano queste correnti reazionarie e che riguardano l’Unione Europea stessa, le guerre imperialistiche e le rivalità».