Il KKE condanna le provocatorie minacce degli Stati Uniti di un nuovo attacco militare imperialista contro l'Iran, in collaborazione con lo Stato di Israele, nel contesto della più generale competizione imperialista, con l'obiettivo di determinare gli sviluppi politici anche in questo Paese a vantaggio dei propri interessi geopolitici. Si tratta della continuazione dell'intervento imperialista in Venezuela e delle minacce contro Cuba, Colombia, Messico e Groenlandia.
Sottolineiamo ancora una volta che gli sviluppi in Iran sono una questione che riguarda il popolo iraniano che lotta per i propri diritti contro la politica antipopolare del governo e dello Stato borghese, che ha scatenato l'inflazione, mantiene i salari a livelli molto bassi, usa la repressione contro le mobilitazioni popolari, uccide i manifestanti, vieta l'azione del Partito Comunista (Tudeh) e l'esercizio dei diritti politici. Il popolo iraniano è l'unico competente a determinare gli sviluppi politici e sociali nel proprio Paese.
Per questo motivo il KKE esprime la sua solidarietà al popolo in lotta, che può difendere le proprie mobilitazioni e i propri interessi autonomi contro ogni tipo di intervento imperialista, lo sfruttamento e le macchinazioni organizzate dagli USA e da Israele.
È evidente che le “sensibilità” degli Stati Uniti, dell'Unione Europea e del governo greco riguardo alla ‘democrazia’ e ai “diritti umani” in Iran sono più che ipocrite. Tutto questo viene utilizzato come pretesto, secondo la loro consueta tattica, per preparare e giustificare interventi imperialistici. Del resto, la loro ipocrisia è dimostrata anche dalle relazioni strategiche che intrattengono con i regimi reazionari dell'Arabia Saudita, le monarchie del Golfo, i jihadisti in Siria, lo Stato di Israele che uccide il popolo palestinese.
Il popolo deve intensificare la sua azione, condannando le minacce e gli interventi imperialistici contro i popoli della Venezuela, dell'Iran, di Cuba e di altri paesi, esigendo dal governo greco della ¨Nuova Democrazia¨ il disimpegno dai piani imperialistici, a richiamare tutte le forze armate dalle missioni euro-atlantiche all'estero, come la batteria di missili Patriot inviata in Arabia Saudita e la fregata che si trova nel Mar Rosso.
