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Mobilitazione davanti all'ambasciata degli USA: sarà il popolo a dare la via di uscita dalla guerra, l'imperialismo non è invincibile

Date:
mar 2, 2026
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Migliaia di lavoratori e giovani hanno mandato il messaggio di condanna dell'intervento degli USA - Israele in Iran, con una manifestazione il 1° marzo 2026 davanti all'ambasciata degli USA ad Atene, dopo l'appello dei sindacati e delle organizzazioni di massa.

Le migliaia di manifestanti hanno condannato categoricamente la nuova aggressione imperialista ed espresso la loro solidarietà al popolo iraniano.

Alla manifestazione hanno prevalso gli slogan: «Nessuna sottomissione all'imperialismo, l'unica superpotenza sono i popoli», «Nessuna partecipazione, nessun coinvolgimento, fuori la NATO e gli americani», mentre lo striscione del Fronte Militante di Tutti i Lavoratori (PAME) recitava: «Seminano distruzione in Medio Oriente. Fuori la Grecia dal massacro».

Alla manifestazione contro l'attacco degli USA e di Israele all'Iran ha partecipato il SG del CC del KKE Dimitris Koutsoubas, che ha sottolineato:

«Il nuovo intervento imperialista e gangsteristico degli americani e degli israeliani contro l'Iran accende, e oltrepassa il fuoco della guerra non solo in tutto il Medio Oriente, ma più ampiamente in tutta la regione, in tutto il mondo. Il governo greco, che ha come alleati strategici Israele e gli Stati Uniti e ha riempito il nostro Paese di basi americane di morte, ha enormi responsabilità criminali per tutta questa situazione. Il nostro Paese, le basi americane, ma anche il popolo greco, diventano bersagli di rappresaglie, dalla base di Souda a Creta fino ad Alexandroupoli, Larissa e le altre basi americane e NATO. Che se le prendano e se ne vadano, qui e ora. La Grecia deve uscire da questa guerra, deve smettere di offrire assistenza a criminali come Netanyahu o Trump».

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